Offshore 3D, il romano Serafino Barlesi campione del mondo con Kumlin: trionfo azzurro in Norvegia
- Redazione La Capitale

- 4 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Per il romano Serafino Barlesi, classe 1953 e tesserato con il Circolo Canottieri Aniene, si tratta del sesto titolo mondiale nella Classe 3D

Un tricolore che sfreccia a oltre 170 chilometri orari sull’acqua, una sfida contro il mare e contro i limiti del corpo umano, e un titolo mondiale che consacra ancora una volta il talento italiano nella motonautica. A Arendal, in Norvegia, l’equipaggio del team Blu Banca composto dal romano Serafino Barlesi e dallo svedese Joakim Kumlin ha conquistato il titolo mondiale 2025 UIM Offshore Classe 3D, portando l’Italia sul gradino più alto del podio.
La vittoria, costruita tappa dopo tappa, è il risultato di una stagione impeccabile. Dopo aver dominato l’europeo a Trani, Barlesi e Kumlin hanno consolidato il primato con due secondi posti nelle manche finali del mondiale. I 2100 punti totalizzati sono bastati per chiudere i giochi e siglare un successo netto, frutto di talento, esperienza e preparazione meticolosa.
Per il romano Serafino Barlesi, classe 1953 e tesserato con il Circolo Canottieri Aniene, si tratta del sesto titolo mondiale nella Classe 3D. Un palmarès impressionante, che lo conferma come uno dei fuoriclasse assoluti della disciplina: otto titoli europei, otto italiani, oltre 150 podi in carriera e una recente vittoria alla 75esima Centomiglia del Lario, con cui ha eguagliato lo storico record di Tullio Abbate.
Dietro le cifre, c’è la storia di un uomo che ha scelto il mare come campo di battaglia e la motonautica come ragione di vita: «In cabina si corre a 180 battiti al minuto. È una lotta con la velocità, il mare e il caldo. Alla fine perdi anche quattro chili. Ma lo rifaresti mille volte», racconta Barlesi, con la lucidità di chi conosce ogni insidia e ogni emozione di questo sport estremo.
Il trionfo non è solo personale. È il simbolo di una scuola italiana che continua a distinguersi a livello internazionale per innovazione tecnica, preparazione atletica e cultura del mare. Un successo che la Federazione italiana motonautica vive come un segnale forte per tutto il movimento.
«Serafino Barlesi è un campione da sempre – ha dichiarato il presidente della Fim Giorgio Viscione – un punto di riferimento assoluto per la nostra disciplina e un esempio di dedizione, talento e longevità sportiva. Con questa vittoria ha scritto un’altra pagina di storia, ma il suo successo è anche un faro per i giovani che si avvicinano alla motonautica. Come Federazione stiamo investendo con convinzione nelle nuove generazioni, perché il futuro si costruisce oggi, sull’onda di campioni come Barlesi».






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