Dal 30 gennaio al Vittoriano e a Palazzo Venezia torna «Al centro di Roma»
- Redazione La Capitale

- 24 gen 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La rassegna ideata da Edith Gabrielli torna con oltre 30 appuntamenti di alto profilo culturale e nuove proposte tematiche .Si parte con un incontro dedicato al ruolo dell’arte nello spazio urbano come pratica edificante a cura di Giorgio de Finis, Direttore artistico del Museo delle Periferie

La quarta edizione di «Al Centro di Roma» prende il via il 30 gennaio 2025. Ideata da Edith Gabrielli, direttrice del Vive - Vittoriano e Palazzo Venezia, la rassegna offre un programma ricco e variegato con oltre 30 incontri settimanali nella Sala del Refettorio di Palazzo Venezia. Gli appuntamenti spaziano tra arte, architettura, storia, archeologia e cultura a Roma.
Novità dell’edizione 2025
Quest'anno, la rassegna si arricchisce con un nuovo ciclo dedicato alla filosofia, «Ragioni e Passioni. Dalla Grecia classica alle neuroscienze», curato dal professor Francesco Ferretti. Un'iniziativa che testimonia l'impegno del Vive nel promuovere contenuti scientifici e divulgativi di alto livello.
«Fin dalla sua costituzione il Vive punta a offrire al pubblico una proposta culturale di alto profilo scientifico e, al contempo, dalla forte connotazione divulgativa - spiega Edith Gabrielli, Direttrice del Vive – Vittoriano e Palazzo Venezia. Il grande successo della rassegna "Al Centro di Roma" rappresenta una testimonianza tangibile di questo impegno. Ogni settimana, presso la sede di Palazzo Venezia, illustri studiosi e grandi professionisti raccontano le proprie ricerche e il proprio lavoro attraverso un linguaggio piano e comprensibile. La manifestazione, oggi alla quarta edizione, è diventata così un appuntamento fisso per i residenti e per tutti gli appassionati di storia, arte, architettura, archeologia, filosofia e della cultura in generale».
Vittoriano e Palazzo Venezia i primi appuntamenti
Il ciclo «Idee e figure. Storie di strategie innovative per l'architettura», curato dal Professor Orazio Carpenzano, inaugura la rassegna con l’incontro «Fare città. L'arte come politica edificante», giovedì 30 gennaio alle 18 Giorgio de Finis, direttore artistico del Museo delle Periferie, esplorerà il ruolo dell'arte nella costruzione dello spazio urbano.
Il 6 febbraio, sempre alle 18, il Professor Sandro Carocci terrà la conferenza «La Roma che non vedi. Squarci della Roma medievale tra fortezze, torri e portici», parte del ciclo «Porte aperte. Roma nei secoli, al centro del mondo», curato dal Professor Francesco Benigno.
«Reintegrazioni»: valorizzare il patrimonio nascosto
Una delle novità più rilevanti è il ciclo «Reintegrazioni. Dai depositi al percorso di visita», a cura di Edith Gabrielli. Cinque incontri, con esposizioni correlate, mettono in luce opere del Vittoriano e di Palazzo Venezia, normalmente conservate nei depositi. L’iniziativa, coordinata da un team di esperti, tra cui i professori Alessandro Tomei, Barbara Agosti e Valerio Terraroli, culmina con un catalogo online presto disponibile sul sito del Vive.
Il primo incontro, «Da Costantinopoli a Roma: la porta bronzea di San Paolo fuori le mura e il frammento nel Museo del Palazzo di Venezia», si terrà il 13 febbraio. Il Professor Alessandro Tomei presenterà il frammento della porta bizantina della basilica di San Paolo, visibile per l’occasione presso la sala Altoviti di Palazzo Venezia, in sintonia con l’Anno Giubilare 2025.






