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Strage di Fidene: chiesto l'ergastolo per il killer Claudio Campiti

  • Edoardo Iacolucci
  • 10 dic 2024
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 11 dic 2024

La pena è stata sollecitata dall'accusa ai giudici della prima Corte d'assise di Roma che, l'11 novembre scorso, avevano respinto la richiesta di perizia psichiatrica

claudio campiti
Claudio Campiti

Il pubblico ministero di Roma, Giovanni Musarò ha chiesto l'ergastolo per Claudio Campiti, l'uomo che la mattina dell'11 dicembre 2022, ha aperto il fuoco durante una riunione del «consorzio Valleverde», ad Ascrea, vicino Rieti.


I consorziati molti dei quali lì hanno le seconde case mentre si erano riuniti dentro il gazebo del bar «Il posto Giusto» di via Monte Gilberto, nel quartiere Fidene, uccidendo quattro donne. Campiti ci viveva a Valleverde dal 2009.


La pena è stata sollecitata dall'accusa ai giudici della prima Corte d'assise di Roma che, l'11 novembre scorso, avevano respinto la richiesta di perizia psichiatrica presentata dalla difesa di Campiti. La sentenza arriverà all'inizio del nuovo anno.


La vicenda di Claudio Campiti

«Il Consorzio Valle Verde è in realtà una associazione a delinquere» scriveva sul blog Consorziovalleverde.blogspot creato proprio da lui, Claudio Campiti, 59enne, che due anni fa ha estratto la pistola nel bar di Fidene: «Manomissione più di una volta della mia cassetta del contatore dell'elettricità, forse dopo l'acqua riusciranno a levarmi anche l'energia elettrica» scriveva ancora nel post intitolato «Benvenuti all’inferno» risalente al novembre 2021.


Dopo un anno il killer era passato dalle parole ai fatti. La pistola inceppata e l’intervento di un consorziato sono riusciti a contenere la strage. Campiti è stato arrestato subito dai carabinieri. La pistola era risultata poi sottratta dal poligono di Tor di Quinto.


Per cui a processo insieme a Campiti sono andati anche il presidente e un dipendente della Sezione Tiro a Segno Nazionale di Roma


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