Simonetta Cesaroni, nuove rivelazioni sul delitto di via Poma dopo 34 Anni: «Una donna la molestava»
- Redazione La Capitale

- 30 ott 2024
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Le rivelazioni, al settimanale Giallo, dell'avvocato Raniero Valle. Il legale aveva in quegli anni il proprio studio in via Poma

Il caso irrisolto del delitto di Simonetta Cesaroni torna alla ribalta grazie a una rivelazione esclusiva riportata dal settimanale Giallo. A parlare è Raniero Valle, ex inquilino di via Poma, che svela un particolare sull'ambiente di lavoro dell'AIAG (Associazione Italiana degli Ostelli della Gioventù), dove la giovane contabile era impiegata al momento della tragica morte.
L'ipotesi di una collega che molestava Simonetta Cesaroni
L'uomo racconta: «Lo dissero i condomini: tutti sapevano che in ufficio c'era una donna che molestava Simonetta. Lo riferii al magistrato Piero Catalani e da quel momento iniziai a ricevere minacce di morte. I dipendenti furono sentiti con superficialità, eppure il delitto era avvenuto lì, in quell'ufficio…»
Valle racconta quindi di come i condomini fossero a conoscenza di una collega di Simonetta Cesaroni che la molestava.
Un'ombra nell'ufficio di via Poma
Il dubbio sollevato è inquietante. Le domande quindi sono sulla identità della collega di Simonetta Cesaroni accusata di molestie. Alcuni anni prima, una dipendente lasciò via Poma dopo aver subito situazioni simili. Era la stessa persona? La nuova testimonianza apre interrogativi su un possibile movente e su un contesto lavorativo che potrebbe essere stato trascurato nelle indagini.
La prossima decisione della Procura
Il 19 novembre, la Procura deciderà se chiudere le indagini sul caso Cesaroni con una richiesta di archiviazione. La famiglia di Simonetta, tuttavia, chiede giustizia e si oppone alla chiusura, sperando che nuovi elementi possano riaprire l'inchiesta e finalmente chiarire la verità su uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia.











