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Piatti vuoti a piazza del Popolo, il sit-in di Save the Children per la Giornata dell'alimentazione [VIDEO]

  • Edoardo Iacolucci
  • 16 ott 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

L'evento nasce per sensibilizzare sul fatto che ogni due secondi nasce un bambino destinato a soffrire la fame. Le stime sono infatti allarmanti: nel 2022, oltre 27 milioni di bambini hanno sofferto di malnutrizione acuta nei Paesi in crisi

Uno dei piatti vuoti di «Save the Children» a piazza del Popolo
Uno dei piatti vuoti di «Save the Children» a piazza del Popolo

 «La fame mangia i bambini». «La fame divora i sogni». Sono solo due delle scritte nei sei piatti giganti e vuoti, dislocati per la piazza a simboleggiare la malnutrizione infantile. «Ogni due secondi al mondo nasce un bambino destinato a soffrire la fame e ad avere il piatto desolatamente vuoto». È per questo motivo, spiegato da Save the Children, che oggi 16 ottobre

in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione,  l’organizzazione che da oltre cento anni si occupa dei bambini, ha organizzato una manifestazione di sensibilizzazione in piazza del Popolo, a Roma.


L'evento nasce proprio per sensibilizzare sul fatto che ogni due secondi nasce un bambino destinato a soffrire la fame. Le stime sono infatti allarmanti: nel solo 2022, 27,7 milioni di bambini nei Paesi in crisi hanno sofferto di malnutrizione acuta, un aumento del 20 per cento rispetto al 2020.



Piatti vuoti: la fame nel mondo e le sue cause

Secondo Save the Children, i principali fattori della crescente insicurezza alimentare sono conflitti e cambiamenti climatici. Nei Paesi devastati dalla guerra, come Gaza e l'Ucraina, la popolazione infantile è gravemente colpita, con oltre il 96 per cento degli abitanti di Gaza che vive in condizioni di insicurezza alimentare critica (con oltre 495mila persone (22 per cento) che sono approdate allo stadio più alto secondo la classificazione Ipc5, e affrontano livelli catastrofici di insicurezza alimentare acuta)


La malnutrizione acuta infantile è aumentata del 20 per cento tra il 2020 e il 2022 nei 19 Paesi più colpiti da crisi umanitarie, passando da 23 milioni nel 2020 (pre-pandemia) a 27.7 milioni nel 2022


Il proliferare dei conflitti armati e il fatto che siano sempre più prolungati nel tempo (Medioriente, Ucraina e Sudan) e gli eventi metereologici estremi sempre più intensi e frequenti, stanno avendo conseguenze devastanti sulla vita dei civili, rischiando di aumentare ulteriormente i livelli di insicurezza alimentare e di malnutrizione infantile. Considerando i trend attuali, si stima che 128,5 milioni di bambini (19,5 per cento) saranno affetti da malnutrizione cronica nel 2030, circa la metà dei quali in Africa occidentale e centrale. 


Il nuovo rapporto dell’Organizzazione evidenzia come i conflitti siano le principali cause dell’insicurezza alimentare per circa 135 milioni di persone in 20 Paesi del mondo. Solo a Gaza, dove si registra il più alto tasso di malnutrizione a livello globale, è colpita quasi l’intera popolazione infantile, pari a 1.1 milioni di bambini.


La crisi climatica contribuisce pesantemente alla malnutrizione: eventi meteorologici estremi hanno colpito in 18 Paesi 72 milioni di persone, inclusi 33 milioni di bambini, con effetti devastanti sui sistemi alimentari e sull'accesso alle risorse naturali.

La maggiore intensità e frequenza dei fenomeni climatici estremi - come le inondazioni in Pakistan, le prolungate siccità nel Sahel e in Somalia e il distruttivo uragano Freddy in Mozambico e Malawi - la siccità e la deforestazione hanno degli impatti profondi sui sistemi alimentari e sulla competizione per le risorse naturali


Il sostegno dei media e dello sport

All'iniziativa hanno partecipato personaggi pubblici, noti e meno noti, come Cesare Bocci, Ema Stokholma, Luana Ravegnini, e gli chef di MasterChef Eleonora Riso e Francesco Aquila, che hanno sostenuto la campagna «La fame mangia i bambini». La campagna è inoltre supportata da volti noti del mondo dello spettacolo come Michela Andreozzi, Tosca D’Aquino, Caterina Guzzanti, diretti dal fotografo Fabio Lovino.


Durante la settimana di raccolta fondi dal 14 al 20 ottobre, Rai e Sky promuoveranno la campagna. Il 19 e 20 ottobre, tutte le squadre della Serie A si uniranno alla mobilitazione invitando i tifosi a contribuire.


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