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L'accordo tra Airbnb e il Parco archeologico del Colosseo, polemiche e preoccupazioni per il patrimonio Unesco

  • Immagine del redattore:  Redazione La Capitale
    Redazione La Capitale
  • 14 nov 2024
  • Tempo di lettura: 3 min

Polemica sull'accordo tra il Parco archeologico del Colosseo e Airbnb, l'associazione Abitanti Centro Storico Roma denuncia l'offesa al patrimonio Unesco e l'impatto del turismo a breve termine sulla città

Colosseo (La Capitale)
Il Colosseo (La Capitale)

L'accordo recentemente annunciato tra il Parco archeologico del Colosseo e Airbnb ha sollevato una serie di critiche e preoccupazioni, in particolare da parte di associazioni culturali e residenti del Centro storico.


L'iniziativa prevede un contributo da parte della nota piattaforma di affitti brevi di 1,5 milioni di euro per il progetto «Il Colosseo si Racconta», volto a promuovere e valorizzare l'area archeologica attraverso eventi culturali e attività turistiche. Tuttavia, l'accordo non è stato accolto favorevolmente da tutti, soprattutto per il suo impatto sul patrimonio Unesco e sulla vita quotidiana dei residenti.


Le critiche dell'associazione Abitanti Centro Storico

Viviana Piccirilli Di Capua, rappresentante dell'associazione Abitanti Centro Storico Roma, ha commentato con fermezza l'iniziativa, parlando di un accordo che «offende il patrimonio Unesco» e denuncia un'assenza di sensibilità nei confronti della tutela di un'area storica di rilevanza mondiale. In una nota ufficiale, Di Capua ha espresso il suo sgomento per l'accordo, sottolineando che il coinvolgimento di Airbnb, la principale piattaforma di affitti brevi, è particolarmente controverso in un momento in cui il turismo basato su affitti turistici sta avendo un impatto negativo sul tessuto urbano e sociale di Roma.


«L'iniziativa offende il patrimonio Unesco, che in questo momento è messo a dura prova nel suo elemento abitativo», ha dichiarato. «Grida vergogna l'insensibilità di ideare un tal evento senza alcun scrupolo, ignorando il fatto che chi sta contribuendo a stravolgere la storia e la vita quotidiana degli abitanti del centro storico di Roma non può essere coinvolto in progetti legati alla valorizzazione di uno dei siti più simbolici al mondo».


L'iniziativa «Il Colosseo si Racconta»

Il progetto «Il Colosseo si Racconta» è stato ideato per utilizzare nuove modalità di comunicazione e promozione del Colosseo, attraverso eventi, mostre e iniziative destinate a un pubblico sempre più vasto, compresi i turisti che utilizzano piattaforme come Airbnb. La collaborazione con Airbnb, tuttavia, ha sollevato numerosi dubbi riguardo la coerenza dell'iniziativa con la necessità di preservare l'integrità culturale e storica di un sito patrimonio dell'umanità. La preoccupazione maggiore riguarda l'enorme impatto che il turismo a breve termine sta avendo sul Centro Storico, con un crescente aumento degli affitti turistici e il conseguente spopolamento delle zone residenziali.


L'impatto del turismo basato su affitti brevi

Negli ultimi anni, Roma ha visto un esponenziale aumento di appartamenti destinati ad affitti brevi, una tendenza che ha contribuito al rialzo dei prezzi degli affitti e ha spinto molti residenti a lasciare il centro storico. L'associazione Abitanti Centro Storico Roma sottolinea come questa evoluzione stia trasformando radicalmente il volto della città, mettendo a rischio l'autenticità del centro storico e la qualità della vita dei suoi abitanti.


In particolare, la zona del Colosseo, una delle aree più turistiche di Roma, è stata al centro di polemiche relative alla presenza di numerosi appartamenti destinati agli affitti brevi, che secondo i critici contribuiscono a un «over-tourism» dannoso per il patrimonio storico e culturale della città.


La polemica sollevata dall'associazione Abitanti Centro Storico Roma va oltre il singolo accordo e si inserisce in un dibattito più ampio sulla gestione del patrimonio Unesco di Roma. «Che significato ha la definizione di patrimonio Unesco per chi ha la responsabilità di tutelare una delle aree archeologiche più importanti del mondo?», si chiede Di Capua. L'accusa è di una gestione poco attenta alle necessità di conservazione e alla tutela del patrimonio, soprattutto quando le iniziative economiche e turistiche sembrano prevalere su quelle di protezione.


L'associazione teme che, con il coinvolgimento di Airbnb, si stia favorendo una logica che mette il profitto e il turismo al di sopra della tutela di un sito che dovrebbe essere preservato per le generazioni future.


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