I laghi del Lazio migliorano i dati del passato, ma alcuni sono ancora in zona critica
- Edoardo Iacolucci
- 3 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Con Goletta dei laghi, Legambiente ha campionato 24 punti su 10 laghi laziali, con risultati nel complesso positivi: 20 punti sono risultati entro i limiti di legge, 1 inquinato e 3 fortemente inquinati

È tempo di bilanci nel Lazio per la Goletta dei Laghi, la campagna storica di Legambiente giunta alla sua ventesima edizione. Tra il 25 e il 26 giugno, tecnici e volontari dell’associazione ambientalista hanno campionato 24 punti su 10 laghi laziali, con risultati nel complesso positivi: 20 punti sono risultati entro i limiti di legge, 1 inquinato e 3 fortemente inquinati.
I dati sono stati presentati in una conferenza stampa tenutasi sul lago di Albano di Castel Gandolfo, a bordo del battello «Falco», con la partecipazione di esponenti del mondo associativo e istituzionale.
Laghi promossi, ma restano zone critiche
Bene i laghi di Bracciano, Vico, Canterno, Albano e Turano, dove tutti i punti monitorati sono risultati nei limiti. Migliora anche il lago del Salto, mentre preoccupano ancora i laghi di Bolsena, Fondi, Fogliano e Sabaudia, dove permangono concentrazioni di batteri oltre i limiti di legge.
Nel dettaglio:
Nel Lago di Bolsena (provincia di Viterbo), sono stati monitorati 6 punti, 1 fortemente inquinato (foce del fosso lungo viale Luigi Cadorna), 5 nei limiti.
Nel Lago di Vico (provincia di Viterbo), sono stati monitorati 2 punti, entrambi nei limiti da anni.
Nel Lago di Bracciano (provincia di Roma), sono stati monitorati 4 punti: tutti nei limiti.
Nel Lago Albano di Castel Gandolfo (provincia di Roma), sono stati monitorati 2 punti: entrambi nei limiti.
Nel Lago di Canterno (provincia di Frosinone), sono stati monitorati 2 punti: entrambi nei limiti dal 2016.
Nel Lago di Turano (provincia di Rieti), monitorato un punto: nei limiti (dopo criticità nel 2021).
Nel Lago del Salto (provincia di Rieti), sono stati monitorati 2 punti: entrambi nei limiti.
Nel Lago di Fogliano (provincia di Latina) monitorato un punto: inquinato, peggioramento rispetto al 2024.
Nel Lago di Fondi (provincia di Latina), sono stati monitorati 2 punti: uno fortemente inquinato (San Vito), uno nei limiti (San Magno)
Nel Lago di Paola, Sabaudia (provincia di Latina), monitorati 2 punti: uno fortemente inquinato (Orsolini Cencelli), uno nei limiti (Selva Piana)

Legambiente: «Situazione stabile ma non bisogna abbassare la guardia»
«La situazione dei laghi laziali – ha spiegato Elisa Scocchera, portavoce di Goletta dei Laghi 2025 – si conferma simile al 2024, con un trend in miglioramento rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, permangono criticità in alcuni punti specifici che richiedono interventi urgenti. I nostri dati fotografano una condizione puntuale e non devono essere letti come giudizi complessivi: l’importante è continuare a monitorare e agire dove necessario».
Dello stesso avviso Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio: «I nostri monitoraggi non rilasciano patenti di balneabilità, ma offrono indicazioni utili per prevenire e risolvere le criticità. È incoraggiante vedere che la maggioranza dei prelievi non ha rilevato inquinamento fecale, ma bisogna agire con decisione nei casi più problematici, come Bolsena, Sabaudia, Fondi e Fogliano. Legambiente è pronta a collaborare con le autorità locali per migliorare la qualità ambientale dei laghi».
Albano di Castel Gandolfo: al centro l’allarme sull’abbassamento del livello dell’acqua
La conferenza stampa ha posto l’attenzione anche sul fenomeno dell’abbassamento del livello idrico del Lago Albano. Secondo Mirko Laurenti, presidente del circolo Legambiente “Il Riccio” dei Castelli Romani, le cause principali sono: consumo di suolo eccessivo, captazioni abusive, perdite nella rete idrica e cambiamenti climatici.
«Da anni denunciamo il grave abbassamento del livello dell’acqua – ha sottolineato Laurenti –. Serve una risposta strutturale che coinvolga amministrazioni, enti gestori e cittadini. Non possiamo più permetterci nuove edificazioni e captazioni incontrollate».
Come funziona il monitoraggio della Goletta dei Laghi
Il monitoraggio di Goletta dei Laghi non ha valore di certificazione balneare, ma si basa su analisi microbiologiche di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli. I campioni vengono prelevati in prossimità di foci, canali e scarichi potenzialmente contaminanti, sulla base delle segnalazioni dei cittadini e dei circoli locali.
Un patrimonio da tutelare
Con oltre 10 laghi monitorati, la regione Lazio conferma l’importanza del suo patrimonio lacustre. Goletta dei Laghi, sostenuta da CONOU, Novamont, Biorepack e con la media partnership de La Nuova Ecologia, continua a essere un punto di riferimento per la salvaguardia degli ecosistemi d’acqua dolce.
Una sfida che prosegue con il coinvolgimento di cittadini, istituzioni e associazioni, per garantire un futuro più sano e sostenibile ai laghi del Lazio e di tutta Italia.










