Gaza: 1 milione per gli aiuti umanitari dalla regione Lazio, la proposta delle opposizioni unite
- Titty Santoriello Indiano
- 30 lug 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 31 lug 2025
L'emendamento potrebbe essere esaminato in Aula giovedì 31 luglio. Marotta (Sce): «Applicare il diritto internazionale per rompere l'assedio israeliano»

Inviare aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese, soprattutto medicine e beni di prima necessità. E' la proposta delle opposizioni nel consiglio della regione Lazio che, con un emendamento all'assestamento di bilancio, chiede di stanziare un milione di euro per sostenere concretamente chi sta vivendo l'occupazione e la guerra nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
Se più di un terzo della popolazione rimane alcuni giorni senza mangiare e mezzo milione di persone - secondo le organizzazioni internazionali - si trova in una situazione simile a quella della carestia «vogliamo dire chiaramente che anche il Consiglio regionale può fare la sua parte», dichiarano i capigruppo di tutti i partiti di opposizione. La proposta - che potrebbe essere esaminata in aula già giovedì 31 luglio - è stata sottoscritta, infatti, oltre che dal Pd e da Sinistra civica ecologista, anche da Italia Viva, Azione, Movimento 5 stelle e Polo progressista.
«Rompere l'assedio israeliano»
La proposta «rivendica la legittima applicazione del diritto internazionale», spiega il consigliere di Sinistra civica ecologista Claudio Marotta secondo cui è necessario intervenire «per rompere l’assedio che, attraverso le bombe, la fame e la sete, sta uccidendo migliaia di persone».
«Sotto gli occhi del mondo va in onda, con la complicità e il sostegno dell’Occidente, il massacro quotidiano di un intero popolo», aggiunge Marotta.
Gli aiuti umanitari - se la proposta sarà accolta dalla maggioranza del presidente Francesco Rocca - potrebbero giungere alla popolazione palestinese attraverso il coordinamento con le agenzie internazionali e le organizzazioni non governative che già operano nella zona. «Dobbiamo batterci in ogni luogo e istituzione per ristabilire principi di umanità e di giustizia, per interrompere il massacro, perseguire i responsabili e costruire ponti di solidarietà internazionale e di cooperazione per rispondere all’emergenza umanitaria in corso», precisa il consigliere di Sce. Il riferimento è anche alla mozione già discussa nell'aula della Pisana in cui si chiedeva il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sospensione della vendita di armi a Israele e l’attuazione dei mandati della Corte penale internazionale.
«Decidere da che parte stare»
Ora i partiti di opposizione auspicano che Giunta e maggioranza accolgano quello che definiscono «un segnale di responsabilità, che traduce in impegno concreto i valori costituzionali di solidarietà, pace e difesa dei diritti umani». «Questa è una scelta politica e morale, non si tratta solo di aiutare chi è lontano: si tratta di decidere da che parte vogliamo stare», sottolineano in una nota congiunta Mario Ciarla (Pd) Marietta Tidei (Iv) Claudio Marotta (Sce), Alessio D’Amato (Azione), Adriano Zuccalà (M5S), Alessandra Zeppieri (Pp).
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