Ddl Sicurezza, gli studenti si mobilitano: appuntamento alle 18 in piazza Sant’Andrea della Valle
- Redazione La Capitale

- 17 gen 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Le varie iniziative si terranno davanti alle prefetture e in altri luoghi simbolici delle città italiane. Al momento, sono state organizzate, oltre che a Roma, a Empoli, Bologna, Pesaro, Reggio Emilia, Lecce, La Spezia, Asti, Napoli, Bergamo

Il 17 gennaio prenderanno il via le mobilitazioni promosse dalla Rete Nazionale No Ddl Sicurezza - A Pieno Regime, organizzazione che ha annunciato una serie di iniziative in tutta Italia per opporsi al disegno di legge sicurezza attualmente in discussione al Senato. Dopo la seconda assemblea nazionale, la rete, che comprende anche gruppi studenteschi come l’Unione degli Universitari (Udu), ha definito un programma di proteste che punta a una partecipazione ampia e determinata.
Alla mobilitazione si è unita anche la Flai Cgil che ha organizzato per venerdì 17 gennaio una giornata di mobilitazione diffusa nel Paese per opporsi al disegno di legge in discussione al Senato e alle pericolose derive autoritarie del governo Meloni.
Ddl sicurezza, manifestazioni in tutta Italia
Le varie iniziative si terranno davanti alle prefetture e in altri luoghi simbolici delle città italiane. Al momento, sono state organizzate, oltre che a Roma, a Empoli, Bologna, Pesaro, Reggio Emilia, Lecce, La Spezia, Asti, Napoli, Bergamo. Nella capitale è prevista una fiaccolata a partire dalle ore 18 in piazza Sant’Andrea della Valle, a cui sarà presente una delegazione della Flai Cgil nazionale.
Il primo evento simbolico, denominato «100mila luci contro il buio del regime», si terrà oggi, venerdì 17 gennaio. Studenti di Roma e altre città scenderanno in piazza per denunciare le restrizioni alle libertà civili e accademiche che, a loro avviso, il Ddl Sicurezza potrebbe introdurre. «Chiediamo alle forze politiche di difendere chi manifesta – hanno dichiarato i rappresentanti della rete – e, in caso di divieti o ostacoli posti dalle questure, ci impegniamo a disobbedire per far sentire la nostra voce».
L’Udu ha ribadito il proprio sostegno alla protesta, ritenendo il disegno di legge una minaccia per le libertà fondamentali del mondo accademico. «L'articolo 31 del Ddl Sicurezza, se interpretato a piacimento, rischia di compromettere le libertà fondamentali delle componenti accademiche – ha dichiarato Pierluigi, referente per il settore universitario dell’Udu –. Anche per questo saremo al fianco della rete No Ddl Sicurezza». La mobilitazione del 17 gennaio sarà solo il primo passo di un percorso più ampio. «Questa è solo la prima tappa – hanno spiegato dall’Udu –. Le iniziative continueranno per tutto il mese, con modalità che saranno decise progressivamente in base agli sviluppi della situazione».







