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Chiara Ferragni chiude il negozio di Roma: parte il restyling del brand e un piano di rilancio

  • Immagine del redattore:  Redazione La Capitale
    Redazione La Capitale
  • 29 mag 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

La scelta si inserisce in una più ampia strategia aziendale avviata da Fenice Srl, società proprietaria del brand, orientata a una razionalizzazione delle attività e una più efficiente allocazione delle risorse

negozio ferragni
Negozio di Chiara Ferragni, in via Babuino

Chiara Ferragni ha deciso di chiudere il suo flagship store di via del Babuino a Roma, una delle strade più esclusive della Capitale, a pochi passi da piazza di Spagna. La scelta si inserisce in una più ampia strategia aziendale avviata da Fenice Srl, società proprietaria del brand, orientata a una razionalizzazione delle attività e una più efficiente allocazione delle risorse.

Nel comunicato diffuso dalla società si legge:

«Fenice Srl ha deciso di intraprendere una razionalizzazione delle sue attività, che include, tra le altre cose, la chiusura del punto vendita di Roma e la liquidazione di Fenice Retail»

Ferragni, il piano di rilancio e il restyling del brand

In parallelo alla chiusura dello store romano, Fenice Srl ha annunciato un restyling completo del marchio, previsto per il secondo semestre 2025. L'iniziativa fa parte di un piano strategico di lungo periodo volto a rafforzare il posizionamento del brand e a potenziarne la presenza sul mercato.


A sostegno del piano di rilancio, Chiara Ferragni ha sottoscritto un aumento di capitale di 6,4 milioni di euro, assumendo così una partecipazione di controllo quasi totalitaria nella società. Un segnale concreto dell’impegno dell’imprenditrice nel rilancio del marchio, che intende proseguire nel percorso di trasformazione e consolidamento.


Il bilancio 2024 sarà approvato entro giugno, in linea con i risultati già comunicati al 30 novembre. I primi effetti della nuova strategia saranno visibili nella seconda metà dell’anno, accompagnati da una revisione dei canali distributivi, sia fisici che digitali. La società sta infatti sviluppando un piano di distribuzione multicanale, con un focus sull’e-commerce e l’ottimizzazione delle performance dei punti vendita esistenti.


Recensioni, difficoltà e segnali di cambiamento

La decisione di chiudere il negozio romano arriva in un contesto in cui la boutique aveva già attirato diverse critiche. Con una media recensioni di 2.4 su 5 su Google, i commenti negativi riguardavano soprattutto la percezione della qualità dei prodotti e i prezzi elevati.


A questo si aggiunge un episodio vandalico avvenuto nel 2024, con scritte offensive apparse sulla vetrina del negozio, e le difficoltà reputazionali legate allo scandalo del Pandoro e alla separazione da Fedez, che hanno messo alla prova l’immagine pubblica dell’influencer.


Uno sguardo al futuro

Nonostante le criticità, il gruppo guarda al futuro con determinazione. Il piano industriale di Fenice Srl punta su un rilancio strutturato, fondato su una nuova identità visiva del brand, una maggiore efficienza interna e un approccio omnicanale alla vendita. L’obiettivo è quello di rendere il brand più competitivo e meglio allineato alle esigenze del mercato contemporaneo.

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