Attentato a Washington, allerta sicurezza per il ghetto ebraico di Roma
- Redazione La Capitale

- 22 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha disposto un immediato rafforzamento della sicurezza nella zona del ghetto ebraico

Dopo l’attentato avvenuto giovedì a Washington, nel quale due diplomatici israeliani sono stati uccisi nei pressi del museo ebraico, è stata innalzata l’attenzione delle forze dell’ordine in Italia, in particolare nella Capitale. Il ghetto ebraico e altri siti sensibili sono ora sorvegliati con misure rafforzate. Il rischio è quello di possibili azioni emulative.
Allerta al ghetto, anche in Francia innalzata l'attenzione
Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, ha disposto un immediato rafforzamento della sicurezza nella zona, coinvolgendo sia il quartiere ebraico che altri siti considerati a rischio nella città. L’intervento si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio e prevenzione già attivo sul territorio nazionale.
«L’attenzione era già ai massimi livelli e l’abbiamo sensibilizzata ulteriormente», ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenuto oggi a un convegno del sindacato di polizia Coisp. Il titolare del Viminale ha sottolineato come da mesi sia attivo un dispositivo di sorveglianza esteso, con postazioni fisse e mobili in diversi luoghi sensibili. «Abbiamo allertato le capacità di scambio informativo tra intelligence e forze di polizia, e dato istruzioni alle Prefetture e Questure per intensificare i controlli», ha aggiunto Piantedosi.
La strategia di prevenzione non riguarda solo l’Italia. Anche in Francia, il ministro dell’Interno Bruno Retailleau ha invitato i prefetti a rafforzare la sicurezza attorno ai luoghi simbolo della comunità ebraica e a mantenere un contatto diretto con i suoi rappresentanti.
In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni crescenti e minacce trasversali, le autorità italiane ribadiscono l’importanza della vigilanza preventiva, ma al contempo invitano alla calma. «Non è il caso di lanciare allarmi, ma è doveroso mantenere alta l’attenzione e garantire la sicurezza dei cittadini», ha concluso Piantedosi.






