Ancora violenza in ospedale, aggrediti con pugni e calci gli infermieri del Grassi ad Ostia
- Redazione La Capitale

- 16 feb 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Asl: «Supporto legale e psicologico al nostro personale»

Avrebbe voluto vedere sua madre ricoverata all'ospedale Grassi di Ostia ma non gli è stato concesso. Sarebbe stato questo il motivo della rabbia di un 59enne che, nel pomeriggio di sabato 15 febbraio, ha aggredito un operatore socio sanitario e quattro infermieri al pronto soccorso.
I carabinieri, giunti sul posto, hanno poi bloccato l'uomo, con precedenti per lesioni, scoprendo anche la presenza di un coltello a scatto nella sua automobile. L'aggressore avrebbe colpito a pugni e calci il personale ospedaliero e ora dovrà rispondere di interruzione di pubblico servizio, lesioni personali e porto abusivo di «oggetti atti ad offendere».
Rocca: «Queste violenza devono finire»
«Piena solidarietà agli operatori sanitari dell'ospedale Grassi di Ostia», è stata espressa dal presidente della regione Lazio Francesco Rocca che ha parlato di «vile aggressione». «Queste violenze devono finire - ha aggiunto - non smetteremo mai di dirlo a gran voce e di fare tutto il possibile per arginare l'odioso e insensato fenomeno». Rocca ha poi inviato un «plauso particolare all'Oss e ai quattro infermieri coinvolti che, nonostante la delicata situazione, hanno continuato a garantire il loro servizio e hanno deciso di sporgere denuncia soltanto alla fine del turno di lavoro». «Siamo e saremo sempre al fianco, con gratitudine, - ha precisato il presidente - di chi presta un fondamentale servizio in favore della collettività».
Asl: «Supporto legale e psicologico al nostro personale»
Anche la direzione della Asl Roma 3 ha espresso vicinanza e gratitudine nei confronti dei cinque operatori coinvolti. «Al nostro personale garantiremo da subito non solo il supporto psicologico ma anche quello legale - ha assicurato l'azienda - necessari per affrontare insieme la vicenda e per fare in modo che ci siano ancora maggiore tutela e sicurezza all'interno delle nostre strutture sanitarie».
Violenza negli ospedali, episodi frequenti
L'episodio di sabato non è un caso isolato. Sono frequenti le aggressioni nelle strutture sanitarie e, in particolare nei pronto soccorso della città. Come è accaduto prima ad agosto e poi a novembre scorso al policlinico Umberto I. In questo ultimo caso un uomo aveva minacciato un medico e poi aggredito tre infermieri fino all'arrivo delle forze dell'ordine che lo hanno arrestato.
Secondo dati regionali, nel 2023 sono state denunciate oltre 1.219 aggressioni che riguardano principalmente donne e personale infermieristico.






