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Al Flaminio 509 nuovi alberi, Gualtieri: «L'abbattimento è l'ultima istanza»

  • Immagine del redattore: Titty Santoriello Indiano
    Titty Santoriello Indiano
  • 24 feb 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Il sopralluogo del sindaco e dell'assessora all'Ambiente nel quartiere del II municipio dove è in corso l'intervento di forestazione lineare del quadrante. In poco più di tre anni «sono stati piantati 28.913 nuovi alberi, oltre 10mila sono stati deceppati e 13mila sono stati abbattuti»

alberi al quartiere Flaminio
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l'assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi (Immagine di archivio)

Sono 509 gli alberi che, entro l'inizio della primavera, completeranno la forestazione lineare del quadrante Flaminio nel II municipio. Le operazioni, iniziate il 22 gennaio scorso, hanno portato alla messa a dimora di 288 nuovi alberi e continueranno nelle prossime settimane, con la sostituzione di quelli giunti a fine vite e con il riempimento delle tazze che in passato erano state asfaltate. Per verificare l'andamento del percorso e fare il punto della situazione, nella mattinata di lunedì 24 febbraio, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l'assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi si sono recati a via Antonio Bertolini, una delle 13 strade coinvolte dall'intervento.


Alberi con 30 anni di vita

La forestazione, finanziata con 450mila euro del ministero dell'Ambiente, prevede l'utilizzo di alberi di circa 30 anni che «da subito sono in grado di fornire il loro contributo ambientale e climatico», ha sottolineato il sindaco. «Ogni esemplare è in grado di assorbire fino a 3.660 kg di CO2 in 30 anni in città», ha detto il Gualtieri in merito al contributo ambientale e climatico che potranno offrire le nuove piante. Scelte con gli esperti del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, ndr), le principali tipologie sono: Acer Campestre, Pyrus calleriana chanticleer, Laegerstroemia indica, Quercus ilex, Quercus robur fastigiata e Ulmus columella. La decisione di affidarsi a degli esperti, ha fatto sapere il sindaco, è stata assunta «per massimizzare la loro resistenza rispetto al clima di adesso e il loro impatto a seconda delle zone: abbassamento della Co2 e contributo all'abbassamento delle temperature», ha aggiunto il primo cittadino.


«L'abbattimento è l'ultima istanza»

Gualtieri è intervenuto anche sul tema degli abbattimenti su cui c'è spesso preoccupazione da parte della cittadinanza e della associazioni che si occupano di verde e di ambiente. In poco più di tre anni di amministrazione, ha ricordato il sindaco, sono stati piantati 28.913 nuovi alberi, oltre 10mila sono stati deceppati e 13mila sono stati quelli abbattuti. «Voglio sottolineare- ha precisato Gualtieri- che l'abbattimento è l'ultima istanza, solo quando le valutazioni degli agronomi sono inequivocabili ed è assolutamente indispensabile effettuarle per motivi di sicurezza». Questa «riforestazione urbana» nella Capitale «non è mai fatta in queste dimensioni», ha sottolineato il primo cittadino socondo cui «le ultime forestazioni risalivano agli anni '70 ma erano monospecie, noi invece, grazie al supporto degli scienziati, la stiamo facendo plurispecie e variando sempre, sia nei boschi sia nelle alberature di strada, selezionando la specie più adatta al contesto».


Le piante nei boschi urbani

L'operazione di messa a dimora dei nuovi alberi è accompagnata dalla piantumazione delle piante nei boschi urbani finanziata con i fondi Pnrr. «115mila sono già state piantate - ha fatto sapere Gualtieri - e ora ne saranno piantate altre 513mila, relative alla seconda annualità, per un totale di 628mila». Anche in questo caso sono previste specie diverse per creare «un sottobosco di migliore qualità per gli insetti» e per «una maggiore resistenza alle malattie», ha spiegato ancora il primo cittadino.


Il controllo degli alberi

 «Siamo alla fine di questa stagione 2024-2025 e abbiamo un bilancio ecologico positivo», ha detto Alfonsi nel corso del sopralluogo al Flaminio facendo il punto anche sul monitoraggio delle alberature in corso: «Continuiamo con il piano - ha sottolineato l'assessora - 120mila alberature potate che nei cinque anni verranno controllate». «Nel 2023, ad esempio, i pini all'interno di Villa Pamphili - ha detto Alfonsi - erano stati controllati e ne era stato richiesto l'abbattimento di 51 esemplari. Di questi, tre sono caduti nel corso del tempo, mentre degli altri 48 rimasti, dopo due anni di cure, ne verranno abbattuti soltanto 16», ha concluso Alfonsi.

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